Aethyrick – Praxis

I finlandesi Aethyrick dopo due demo se ne arrivano al debutto che conta con Praxis, disco che in sordina finisce di diritto fra i migliori esordi di questo 2018. Questi […]

I finlandesi Aethyrick dopo due demo se ne arrivano al debutto che conta con Praxis, disco che in sordina finisce di diritto fra i migliori esordi di questo 2018. Questi ragazzi arrivano al “concetto” con la giusta semplicità e senza il bisogno di sfoggiare armi pirotecniche particolari. Il loro disco suona si finlandese, ma allo stesso tempo non cerca di apparire esageratamente derivativo cercando piuttosto soluzioni melodiche abbastanza inaspettate. E queste ci verranno recapitate con una continuità impavida, perché a ben sentire il rischio di farla troppo fuori dal vaso è reale, e ciò comporterebbe “sbagliare” drasticamente con determinati individui posti all’ascolto.

Praxis diventa roba sulla quale dover indagare con riguardo, un disco che lascia sfogare l’opener Protectress come è giusto che sia (senza dubbio la migliore, assolutamente favolosa nella sua evoluzione/contorsione melodica) prima di lasciare spazio ad un certo tipo di ragionamento. Ognuna delle sette composizioni presentate dagli Aethyrick riuscirà nel tempo a catturare l’interesse di chi è solito cibarsi di “cruda melodia”. Le chitarre dipingono e danzano in modo ispirato, la voce non eccede e finisce a conferire un tocco mistico/magico al tutto. La produzione non cerca (ne mai vuole) l’aggressione ad ogni costo, limitandosi a seguire cerchi ora illuminati, ora nervosi ma pur sempre accattivanti, sinuosi e assegnati ad una causa che si farà limpida con il trascorrere dei minuti.

Praxis lo si scopre piano piano, e partendo da sembianze innocue diventa sempre più imponente e con qualcosa di importante da esprimere. Gli Aethyrick aprono un ponte dimensionale soffuso posto tra violenza e sogno, uniscono i fili senza pensare al lato che condurrà le danze, lasciano lavorare l’istinto dentro un mantello oscuro ma dai contorni dilatati e finiscono per vincere. Il disco ideale per custodire gli ultimi passi di questo Dicembre, laddove quiete e pensiero restano aggrappati per regnare sovrani all’interno di una “corazza armonica” che potrebbe davvero sorprendervi.

Un’altra piccola stella è andata a formarsi nel firmamento finnico.

70%

Summary

The Sinister Flame (2018)

Tracklist:

01. Protectress
02. Reverence
03. Pilgrimage
04. Quietude
05. Wayfarer
06. Adytum
07. Totems

About Duke "Selfish" Fog