Aeolith – Remnants of a Future Past

Debutto per la misteriosa entità greca Aeolith che attraverso ventisei minuti e otto oscuri -e ben chiusi- “cunicoli” mette in scena una miscela sonora occulto/astrale assai interessante. Remnants of a […]

Debutto per la misteriosa entità greca Aeolith che attraverso ventisei minuti e otto oscuri -e ben chiusi- “cunicoli” mette in scena una miscela sonora occulto/astrale assai interessante.

Remnants of a Future Past lavora i fianchi facendo leva su quella tipica immediatezza underground, immediatezza rude, pronta a fornirci “giochi mistici” particolari, ma soprattutto tipici, specifici della loro terra d’origine. Le canzoni filano così bene da farci subito tornare indietro, senza preamboli negli anni novanta, laddove primeggiava lo spirito primordiale ma anche quello emozionale, lontano da tanti giochi tecnici di facciata e interamente concentrato sul risultato emotivo e volutamente impattante.

Il monicker Aeolith con Remnants of a Future Past renderà felici parecchie persone tanto da creare per loro un sicuro rifugio, ben lontano da tanta plastica accumulata stancamente nel corso degli anni. Questo disco significa riabbracciare i cari e vecchi ruderi molte volte dimenticati, significa tornare a decifrare le cose con semplicità e istinto e nulla più.

L’arma black metal viene filtrata con l’uso di tastiere misteriose e ben integrate sul velo increspato di una produzione volutamente acerba ma non per questo priva di un dato fascino. Aeolith porta con se un profondo “sinfonismo rurale” dai tratti fortemente classici, che oltre al seminale dna greco aggiunge piccoli lampi intuitivi sullo stile mai scontato di primi Limbonic Art/Godkiller. Certo, sono paragoni che possono apparire scomodi quanto si vuole, a maggior ragione se confrontati al reale valore di questo Remnants of a Future Past, ma c’è da dire che la massiccia mancanza di un certo modo di essere rende il disco oggi ancor più appetibile e “volenteroso”, di sicuro una chicca per veri appassionati di quell’arte nera ben celata e lontana agli occhi dei più.

Prodotti come questo riescono facilmente a evadere la “dolorosa” via del voto, optando per una semplice soluzione che non ti ci fa neppure pensare all’invadente e soggettivo numerino, questa la potenza dei debutti speciali.

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