Marduk – Iron Dawn

I Marduk rimpinzano le nutrite fila dei propri ep con l’ennesima uscita di discreto quanto “inutile” interesse. Iron Dawn ci presenta tre brani densi di carica guerrafondaia (con l’inserimento di […]

I Marduk rimpinzano le nutrite fila dei propri ep con l’ennesima uscita di discreto quanto “inutile” interesse. Iron Dawn ci presenta tre brani densi di carica guerrafondaia (con l’inserimento di diversi e ben aggiunti sample), diretti e sparati come recita ormai da tempo l’antica tradizione.

Il prodotto ha il suo valore nonostante le canzoni non siano di un livello propriamente eccelso, è questo il lavoro per il quale sono diventati famosi, e devo altresì dire che il breve compitino riesce loro anche bene-bene. Massacro e suoni ben prodotti, se ci guardiamo alle spalle dopo l’ascolto dei tre brani noteremo (per la nostra gioia) solo la presenza di campi aridi, devastati dal continuo passaggio di cingolati.
Le prime Warschau 2: Headhunter Halfmoon e Wacht am Rhein: Drumbeats of Death sono due autentiche mitragliate impazzite, la sensazione di essere nel bel mezzo di un conflitto sarà prematuramente vivida, la consapevolezza di essere colpiti da un momento all’altro (vivere il momento) cosa praticamente fatta e definita già in partenza. La terza Prochorovka: Blood and Sunflowers invece funge da outro narrata, rallenta i tempi ed aumenta la soffocante atmosfera. Fra le cose migliori metto l’incessante lavoro dietro la batteria ed un Mortuus che pensa solamente al sodo, calato perfettamente nella parte senza sfondare nei suoi classici registri più tetri e recitati.

Tutto sommato un bel regalino che merita il suo spazio, niente d’altamente eccezionale, ma una piacevole parentesi in compagnia dei sempreverdi Marduk, questo si che è una certezza.

About Duke "Selfish" Fog