Jack Brain – Epic Spleen

Calabria, terra di antichi vernacoli e borgate fantasma, luogo di fortissime culture che si intrecciano, si rispettano, si condividono. Giacomo Casile, musicista ed arrangiatore di buon livello, deus ex machina […]

Calabria, terra di antichi vernacoli e borgate fantasma, luogo di fortissime culture che si intrecciano, si rispettano, si condividono. Giacomo Casile, musicista ed arrangiatore di buon livello, deus ex machina del progetto Jack Brain, sputa fuori il primo full lenght di dodici pezzi, Epic Spleen.

Mestizia ed intensità la fanno da padrone durante questi quaranta minuti di rock alternativo, fortemente devoto alle sonorità dei decadenti anni che furono: se, infatti, i possibili singoloni Abyss e Nobody Knows possono ricordare i sempreverdi maestri del grunge più angoscioso (Alice in Chains -richiamati alla grande anche su Over Now-, Nirvana, Soundgarden) è altrettanto evidente l’influenza dei canadesi Voivod (indico lo spendido Angel Rat come Nord della nostra bussola virtuale) quando ci si avventura in territori più sporchi ed accelerati (la disillusa opener This Life, piuttosto che Gone Away), ma anche un certo amore verso artisti più “sbarbati” (A Perfect Circle, o ancora meglio Staind) come dimostrato dalle piacevolissime Another Day e On the Way Home.

Produzione buona, strumentalmente nulla da ridire, anche se la caratteristica che più emerge dopo un paio di ascolti è, ahimè, l’eccessiva ripetitività della proposta, nonchè una tracklist bilanciata non ottimamente: lo spettro dell’anima più new wave dei Killing Joke – vera ed incontrastata musa ispiratrice per tutto il movimento alternativo – è quantomai presente, e pesa inevitabilmente come un macigno. Non che ci sia da vergognarsi, tutt’altro, ma considerate le gustose premesse, è lecito aspettarsi di più. Epic Spleen resta però un capitolo sul quale riporre attenzione, un primo passo che cerca di sgomitare per ottenere il meritato spazio all’interno di una scena italica sempre più difficile da portare alla ribalta, a maggior ragione quando le tue creazioni operano nella musica alternativa. Lodevole anche lo sforzo, la ricerca di una varietà vocale, una sorta di “test” per quello che dovrà essere meglio inquadrato in futuro.

Rimandato alla prossima prova per un giudizio definitivo, per adesso… in bocca al lupo, caro Jack!

Alexander Il'ič Ul'janov

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