Intervista: Wolfuneral (2012)

Due chiacchere con Wolfuneral subito dopo la pubblicazione dell’album Reign Of Decadence. Come nasce il progetto Wolfuneral? Vuoi intanto fare chiarezza sulla discografia, cosa si può trovare in formato fisico […]

Due chiacchere con Wolfuneral subito dopo la pubblicazione dell’album Reign Of Decadence.

Come nasce il progetto Wolfuneral? Vuoi intanto fare chiarezza sulla discografia, cosa si può trovare in formato fisico e cosa invece solo in formato digitale?

L’idea nasce nel 2009 come progetto dark ambient. Dopo anni di black metal con la mia prima band (Wolves Dirge), in un periodo in cui non stavamo producendo nuovo materiale, ho sentito il bisogno di rimettermi in gioco e l’ho fatto partendo da un genere che mi piace molto, anche per sperimentare nuove sonorità e mettermi alla prova. Con il terzo album invece ho cercato di mantenere quest’influenza, riportandola però al concetto di black metal/ black ambient. Ad oggi i primi due album e l’Ep sono in formato digitale, mentre Reign Of Decadence è in formato fisico, prodotto dalle etichette Le Crepuscule Du Soir / Nihil Interit Records.

 

Quanto è difficile riuscire a ritagliarsi un po di giusta attenzione nel mondo musicale d’oggi? Non pensi che il web stia talmente scoppiando di news da creare una sorta di involuzione a livello “del farsi conoscere”?

Penso che il web sia un’arma a doppio taglio, perché se è vero che ti dà modo in maniera veloce e diretta di mostrare i tuoi lavori a tutti, allo stesso tempo chiunque è in grado e ha la possibilità di farlo, quindi ogni artista è sommerso da migliaia e migliaia di altre band che provano a fare la stessa cosa. Senza contare poi il fatto che oggi, con “l’impero” dei social networks, le band sono più preoccupate di ricevere apprezzamenti virtuali che non reali, questo perché se una band non arriva subito a migliaia di apprezzamenti o visite, rischia di restare nell’ombra e per questo spesso non si dà attenzione alle band giuste. Ovviamente, per fortuna, ci sono ancora i live che danno modo ad una band di esprimersi per quello che è e soprattutto dà modo al pubblico di apprezzare senza mezzi termini quello che gli viene proposto. Il discorso cambia per chi come me non ha modo, o comunque anche dei componenti, per fare questo e quindi deve sperare solo nel supporto di chi ascolta.

 

Parliamo ora della nuova fatica “Reign Of Decadence”, quanto sei soddisfatto della sua resa? Qualche rimpianto dell’ultima ora?
Sono molto soddisfatto dell’album, sia come composizione che come atmosfera e soprattutto della resa vocale. Sono partito con un idea e ho finito con quella, sperimentando dove opportuno, ma tenendomi sempre su un certo tipo di stile e sonorità. Non è stato facile occuparsi di tutto autonomamente ma non ho particolari rimpianti, magari se avessi avuto dei mezzi più professionali per la registrazione avrei usato un sound un po’ diverso per la chitarra.

 

Ti trovi a tuo agio nell’agire completamente da solo, in futuro pensi di ampliare la line-up o Wolfuneral rimarrà solo ed esclusivamente un tuo progetto personale?

E’ partito come un progetto solista e sono consapevole del fatto che se ci fossero altri membri guadagnerei molto in resa di ogni singolo strumento, soprattutto come composizione di alcuni di essi, ma nello stesso tempo dovrei confrontarmi con altre idee e altre influenze probabilmente e se il sound si allontanasse troppo dal mio non avrebbe senso parlare di Wolfuneral. Non escludo possa accadere, per ora però magari vorrei più che altro dei membri per suonare live.

 

Capitolo testi, vuoi spendere qualche parola a riguardo o più in generale riguardo il progetto?

Il progetto ad oggi è principalmente un black metal con influenze da un certo tipo di gothic e un certo tipo di dark ambient, i testi a loro volta hanno influenze da questi stili ed ovviamente anche da gusti personali riguardo libri o film, mentre alcuni sono frutto di riflessioni personali. Ad esempio  Reign Of Decadence prende spunto dal Paradiso Perduto di Milton, mentre Absinthe riguarda, ovviamente, l’assenzio che adoro e a cui sono particolarmente legato, World Of Lies, Agony o Suicide Calls sono dei temi più personali ed introspettivi invece, ed infine Chaos che richiama studi personali su un certo tipo di filosofia e satanismo.

 



Ho molto apprezzato il lavoro svolto tu “The Path” e l’arrangiamento adoperato per le famose cover, finalmente qualcuno che cerca di metterci del suo per quanto possibile. Quali sono le bands che più ti hanno influenzato a livello compositivo?

A livello compositivo sicuramente Burzum, Emperor, Darkthrone, Gorgoroth, Dimmu Borgir, Coldworld e simili per quanto riguarda il black metal. Dall’altro lato anche se non cosi palesemente c’è anche l’influenza di band come Lacrimosa, Moonspell, Sopor Aeternus, Nox Arcana e molti altri.

 

Sei fra quelle persone rimaste ancorate ai vecchi classici black metal oppure segui ancora le nuove uscite discografiche? Di rimando,qualche nome nuovo che ti ha impressionato ultimamente?

Mi piace molto ascoltare i vecchi classici, però ascolto quasi sempre i nuovi lavori di band che hanno o hanno avuto la loro importanza e spesso cerco anche qualche band meno conosciuta o più recente sia in campo black che non. Per quanto riguarda i nomi nuovi, se intendi band degli ultimi cinque anni, i Coldworld, Alcest e i forse meno conosciuti Forest OF Fog mi hanno catturato molto.
Curiosità personale, ascolti abitualmente o conosci bands come Moonspell, Alastis e Samael? Te lo chiedo perché molto alla lontana l’ascolto di “Reign Of Decadence” me li ha fatti ricordare in qualche modo.
Conosco molto bene i Moonspell e li ascolto molto volentieri, cosi come i Samael ,anche se dipende dall’album, quindi non mi stupisce che ci possa essere qualche influenza. Gli Alastis invece non li ho mai ascoltati sinceramente.
Progetti futuri?
Quasi sicuramente vorrei fare un nuovo album e provare a vedere se è possibile fare qualche live con l’aiuto di membri esterni. Nel frattempo mi occupo di far conoscere il nuovo album anche a chi non conosce i miei precedenti lavori, sperando che abbia un buon riscontro.
Grazie per la disponibilità, a te la conclusione nel caso fosse rimasto qualcosa di non detto.

Grazie a te, vorrei ringraziare tutti i fan che mi supportano e che me lo dimostrano sempre, è una grandissima soddisfazione. Continuate a supportare anche l’underground. Hail!

About Duke "Selfish" Fog