Intervista: Lambs (2015)

Fra le sorprese più gradite di questo 2015 c’è sicuramente Betrayed From Birth, ep d’esordio dei prometentissimi Lambs (la nostra recensione la trovate QUI), appena tre le canzoni protagoniste ma […]

Fra le sorprese più gradite di questo 2015 c’è sicuramente Betrayed From Birth, ep d’esordio dei prometentissimi Lambs (la nostra recensione la trovate QUI), appena tre le canzoni protagoniste ma così “pesanti e nocive” da generare subito curiosità e forte attenzione. Nonostante il poco materiale in esame, andare a scoprire qualcosina in più ci sembrava più che necessario.

Siamo solamente al primo movimento discografico, quindi mi sembra bella cosa partire dalle “fondamenta”. Nascita, sviluppo e altre cose che bisogna sapere sul monicker Lambs?

LAMBS è un progetto che nasce con l’intento di esprimere in musica quel che viene percepito introspettivamente nella vita quotidiana; oltre che uno sfogo è per prima cosa un’esigenza ed un contrasto cinico e violento di ciò che ci circonda. Il progetto coinvolge alcuni membri ed ex membri di Dementia Senex, Emrevoid e Carnero; da settembre 2015 abbiamo un nuovo batterista.

Appena tre brani costellano Betrayed From Birth, la scelta sembra molto ragionata, atta a concentrare nel minor tempo possibile la vostra carica abrasiva. Parlateci a ruota libera della sua creazione, chi si occupa principalmente del songwriting?

Con Betrayed From Birth abbiamo cercato di presentare un biglietto da visita il più conciso e diretto possibile. Adottando un modus operandi fluido e genuino abbiam portato avanti ciò che ci piace suonare ed ascoltare; il nostro ex batterista e produttore Gaetano Rizzo ci ha indubbiamente aiutato molto in questo cammino e tutt’ora segue la composizione dei pezzi principalmente curata dal nostro chitarrista.

Cosa dobbiamo aspettarci in futuro dai Lambs?

Siamo felici di annunciare che da quest’inverno Betrayed From Birth sarà disponibile in TAPE grazie all’americana Dullest Records ed entro marzo 2016 sarà ristampato anche in vinile “12 e distribuito in Italia, Stati Uniti, Germania, Polonia e Spagna. Oltre a ciò abbiamo in programma 2 split album e diversi concerti in Italia come all’estero.

I responsi di Betrayed From Birth sono stati a dir poco incoraggianti, vi aspettavate un simile riscontro o sotto sotto eravate coscienti del potenziale delle vostre songs?

Sicuramente abbiam sempre creduto molto nel potenziale di certa alchimia musicale e dell’energia irrefrenabile, ma d’altro canto non potevamo minimamente aspettarci di aprire il concerto degli Ufommamut a Vicenza o di imbarcarci in un tour europeo di 2 settimane con i nostri amici Abaton nello stesso anno di pubblicazione del nostro EP di debutto. Credo che questo possa far intendere che i 3 pezzi presentati sono stati assorbiti abbastanza rapidamente malgrado la nostra proposta musicale ruvida ed arcigna.

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Come stanno andando i primi concerti del tour? Che tipo di scaletta porterete sul palco?

Siamo tornati da un paio di giorni dal tour europeo e potendo fare un bilancio generale siamo assolutamente soddisfatti di aver intrapreso questa esperienza e credo proprio torneremo presto in Svizzera, Austria e Germania, dove la gente si è mostrata particolarmente coinvolta dal nostro show e ha acquistato il nostro EP, una maglietta o una toppa. La scaletta che abbiamo presentato comprende i 3 pezzi di Betrayed From Birth più altri 2 inediti che presumibilmente verranno pubblicati nel 2016.

Le difficoltà della vita da una parte, la bellezza della musica dall’altra, quale aspetto domina o ispira maggiormente la vostra musica? C’è qualche band che vi ha influenzato per la maggiore durante la creazione di Betrayed From Birth?

Non è possibile decifrare un unico aspetto dominante nella nostra musica, credo piuttosto che coinvolga un insieme di elementi cruciali. Nel corso della vita tutti abbiamo difficoltà di ogni sorta, ma per quanto siano fuorvianti credo sia necessario trovare punti di fuga per esorcizzarci ed andare avanti in qualche modo. Sebbene qualche riff possa riportare l’ascoltatore a band come Gaza e Converge, entrare in sala prove e confrontarsi con altre persone è già di per sé ispirante a mio avviso,

Il finale è tutto per voi e per qualsiasi cosa vogliate aggiungere.

Ringraziamo sentitamente per lo spazio concessoci da Disfactory e salutiamo chiunque abbia letto questa intervista. Se per disgrazia qualcuno volesse ascoltare il nostro EP, può farlo direttamente dalla pagina bandcamp di Drown Within Records https://drownwithinrecords.bandcamp.com/album/betrayed-from-birth o contattarci tramite facebook https://www.facebook.com/lambsmetal

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