Blliigghhtted – Which Of You Have Done This?

Blliigghhtted è la nuova bizzarra creatura messa in piedi dal diabolico duo Emir Toğrul/Merdümgiriz, questa volta l’ensemble Turco si mette “a disposizione” di Ruhanathanas e della sua folle genialità (già […]

Blliigghhtted è la nuova bizzarra creatura messa in piedi dal diabolico duo Emir Toğrul/Merdümgiriz, questa volta l’ensemble Turco si mette “a disposizione” di Ruhanathanas e della sua folle genialità (già intravista fra l’altro nell’altro progetto Viranesir), il solo pensare di uscire indenni da questo ascolto è solamente pura e zozza utopia, la classica battaglia persa ancor prima di partire. Dimenticate i buoni propositi, dimenticate come si ascolta “abitualmente” la musica perché qui, sulle note di Which Of You Have Done This? non troverete niente che venga voi incontro, nulla che possa offrirvi una qualche sorta di appiglio familiare, inforcate questa mezz’ora solamente se è lo stato di totale perdizione e smarrimento ciò che state cercando, depravazione e follia come pranzo e cena, diverse alternative non saranno facili da trovare, e diventerà inutile anche il solo tentativo di cercarle.

A quest’uscita serve solo lo spazio di mezz’ora per esprimere il proprio deviato concetto, mezz’ora prima di voltarsi per vedere quanto si è riusciti a raccogliere durante il tragitto, e proprio lì ci saremo noi -pazzi quanto loro- impavidi ed esausti viaggiatori, estimatori del vero spirito artistico, capaci di trarre il nettare necessario laddove gli altri vedono solo storpiatura o incapacità. Non arrivare a riconoscere il valore di questi trenta minuti è da pazzi, proprio l’esatta virtù di chi invece riuscirà a trarne un sadico, tormentoso vantaggio. Which Of You Have Done This? è frutto di improvvisazione (mossa da chissà quale molla), è un delirio profondo e “tartassante”, atto a far perdere lucidità e spirito d’osservazione dopo soli pochi minuti d’ascolto, lo strano crescendo a cui arriva l’unico brano (intitolato The Lords) è così indecifrabile da mettere paura, automatico il rispetto che si genera nei confronti dei suoi creatori, capaci di metterci in ginocchio attraverso l’uso di mezzi e metodologie completamente remote, una chiara testimonianza di quanti possibili ed infiniti flussi possono ancora uscire dalla mano dell’uomo.

The Lords è un cerimoniale, una nenia che troverete certamente senza senso (e a poco serviranno nuovi ascolti) spiazzati ma curiosi crederemo anche di trovare qualche granello di comprensibilità, attimi strani, dove qualcosa sembra andare al proprio posto, ma rimangono sensazioni difficili da spiegare, e penso stia qui il punto cruciale di quest’opera, ovvero il saper dare uno spiazzamento inusuale, autentici frammenti d’inedito smarrimento. Cercare di cucirci addosso qualche vago paragone o termine potrebbe portarvi ancor più fuori strada del normale – oltre che altamente riduttivo- vi basterà solo sapere di stare andando incontro ad un lucido e ben scandito delirio, abissi che si aprono con voi e non sotto di voi.

 

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